martedì 22 febbraio 2011

Epilogo

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Il terreno è calmo, qualche gallina corre felice sul manto erboso della radura. Poi ad un tratto tutto inizia a tremare, il terreno che prima era piatto e tranquillo ora ribolle di rabbia. Si deforma, prima si abbassa, crepando l'intera vallata, poi sbuffa in più parti prima di esplodere in un deflagrazione di magma e vapore. La lava viene sparata talmente in alto da toccare le nuvole, un getto continuo, un'eruzione vulcanica più somigliante ad un geyser che ad un vulcano vero e proprio. Il magma continua a salire, poi rallenta e inizia a ricadere verso il suolo, lentamente. Dallo sbuffo di lava in cima alla colonna magmatica due figure fanno capolino, emergendo dalla roccia fusa. Due angeli perfetti, puri, addormentati e luminescenti che si elevano su tutto e tutti. Rimangono sospesi per un attimo e dopo scompaiono, lasciando cadere violentemente la lava verso il suolo. Il magma si schianta a terra, la terra si brucia, gli alberi si incendiano e cadono, l'acqua evapora. Poi... tutto si calma, più nulla si muove. Il magma si raffredda lasciando così chiudere il foro d'uscita dal quale era venuto, cancellando ogni sua traccia.

Giorno 36
Mi sveglio in mezzo alla foresta con il muggito di una mucca, non so come sia arrivato fin qui e non ho nulla con me, né utensili, né cibo, né un luogo per passare la notte. Fortunatamente, da come posso vedere, il sole è sorto da poco, ho ancora un po' di tempo prima che cali la notte, ma devo ugualmente sbrigarmi e attrezzarmi per sopravvivere al buio in questo strano luogo. Ma prima di ciò metto una mano nello zaino, non c'è nulla. Tranne... un libro. Lo apro e leggo. A chiare lettere si narra di mondi, generati casualmente nei quali della povera gente rimane intrappolata senza possibilità di scappare. Il suicidio unico rimedio per fuggire? Assolutamente no, è un'inesattezza. Il suicidio fa fuggire solo dalle proprie paure, ma non dalla situazioni in cui ci si trova. Si ritorna sempre all'inizio, lasciando intatto tutto ciò che si è fatto. Mia moglie e mia figlia sono libere, ed è quello che conta. Forse un giorno potrò rivederle, riabbracciarle, sentire ancora il profumo delle persone che amo, e poter dire loro quanto mi siano mancate in tutto questo tempo.
Nuovi mondi son stati generati, tocca di nuovo a me, è nuovamente il mio turno.
Mi alzo, guardo attorno, la foresta incendiata mi accoglie nuovamente fra le sue rovine. Questo luogo sarà la mia dimora, la spada la mia unica amica.

Fine 

6 commenti:

  1. Bello, stavolta posso dire che mi piace in tutto e per tutto :) bel finale :)

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  2. be a questo punto spero altri episodi per altri mondi!anche perche a me piacciono finali ben decisi !comunque che figo che è Repez!!!!!!!!!

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  3. Bello, complimenti.

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  4. Non preoccupatevi, il Pera vi aNa tutti

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